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Qualche domanda a Nille af Ekenstam

 

Chi sei?

– Mi chiamo Nille af Ekenstam. Sono un tipo abbastanza normale che, come molti altri, è follemente appassionato di giochi da tavolo, ama costruire cose partendo da oggetti elettronici e meccanici, si diletta a leggere fumetti di nicchia e adora farsi una nuotata alla mattina. Mi piace anche fare un po’ il pagliaccio.

Sei un viaggiatore esperto. Perché il turismo della realtà?

– Eh sì. Seguire una metodologia investigativa quando si viaggia è divertente. Il viaggio diventa più interessante e si fanno scoperte molto più entusiasmanti rispetto a un viaggio normale. L’esperienza sarà molto diversa da un viaggio affrontato nel modo tradizionale. Più hai viaggiato e più ti viene voglia di indagare sotto la superficie del luogo che ti appresti a visitare.

Che cosa ci sarà sul tuo blog?

– Impressioni e pensieri sulla mia visita alla Silicon Valley e alla Nocal (che poi sarebbe la California settentrionale o Northern California). Il genere di sorprendenti assurdità che salta fuori in ogni meta, se si è davvero capaci di osservare. Da cosa sono rimasto più sorpreso nella Silicon Valley? Dal fatto che tutti si lamentano di quanto il traffico sia un disastro totale quando, in realtà, a me sembrava di girare per Torino alle 4 del mattino di un martedì.

Pensi che il turismo della realtà possa avere un futuro?

– Senza dubbio! In particolare se viene associato a una trasferta di lavoro. Fermati qualche giorno in più e comincia ad esplorare partendo dall’hotel in cui alloggi o dalle aree dove la gente vive e lavora. Meglio evitare le aree commerciali e quelle turistiche e concentrarsi sulle aree dove si svolge la vita quotidiana.

Quale sarà la tua prossima meta?
– Il Nord Ovest dell’Inghilterra e la Cumbria a settembre, seguite da Los Angeles in ottobre. Dopo di che non ho niente in programma, ma mi piacerebbe andare a trovare un amico a Shanghai in autunno.