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Il Wi-Fi dell’aereo deve essere migliore del Wi-Fi terrestre?

A volte penso che una connessione Internet ad alta velocità potrebbe in realtà essere un danno per tutti. Ormai per caricare un sito web ci vuole un attimo e questa impressionante velocità danneggia la nostra capacità di concentrazione. Si sa addirittura che la curva dell’attenzione umana si è ridotta di un terzo, solo nel XXI secolo, e la colpa potrebbe proprio essere delle connessione Internet ad alta velocità.

Durante il volo, la velocità della connessione Wi-Fi non raggiunge quella di una normale abitazione del nord Europa dotata di banda larga. Semplicemente, i satelliti non hanno la stessa capacità. La connessione Internet a bordo dei vettori Lufthansa è stata perfetta per noi e il fatto che i dati vengano trasferiti a una velocità che non supera i 1000 MB/s è in realtà un vantaggio. La velocità di connessione Internet degli aerei è molto piacevole, sufficiente ma non troppo veloce. Navigare in rete quando la connessione è sufficientemente buona comporta pianificazione e assicura efficienza.

Quando si naviga nell’Internet superveloce sulla terraferma, è facile dimenticarsi le cose, distrarsi e confondersi. Le schede del browser si moltiplicano a dismisura e, proprio come un’Idra, per ogni scheda che si chiude ne compaiono altre due. Ogni nuova scheda ne porta con sé altre, e così di seguito con una crescita esponenziale. Diventa sempre più evidente che una connessione Internet ad alta velocità promuove cattive abitudini.

Ma davvero questa versione fast-food di Internet ci fa bene?

L’Internet ad alta velocità fa anche sì che ogni clic perda il suo valore individuale. Non c’è neanche bisogno di leggere gli articoli che si aprono considerata l’infinita serie di contenuti che compaiono istantaneamente. Una rete Internet troppo lenta genera invece frustrazione. Serve un punto di equilibrio. In tal modo, le nuove schede hanno un significato, si leggono e ci si concentra.

Quando la velocità Internet è sufficiente ma non eccessiva, l’esperienza si fa molto più godibile. Anziché generare distrazione, la navigazione diventa più simile alla lettura o allo yoga. Ecco perché tentare di evitare le velocità di caricamento istantaneo potrebbe essere una buona idea: il tempo di caricamento può essere sfruttato per riflettere o per desiderare ardentemente il contenuto richiesto. Desiderare ardentemente qualcosa può essere un sentimento molto piacevole e facile da dimenticare in questo mondo ad alta velocità. I giovani di oggi crescono senza sperimentare la suspense; in volo, per fortuna, questo diventa nuovamente possibile.

È probabile che le compagnie aeree si impegnino per sviluppare e migliorare le loro connessioni Internet di bordo. Ma la domanda rimane: siamo sicuri che sia la cosa migliore? La mia speranza è che Lufthansa abbia il coraggio di mantenere invariata la velocità di connessione.