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“Il pulsante del terremoto” e la storia dell’aspetto da periferia della Silicon Valley

 

La Silicon Valley ha una popolazione numerosa: circa quattro milioni di persone. Ciononostante la Valley ha un aspetto più da periferia che da città. Gli edifici sono bassi e distanziati e anche le più grosse società di Sand Hill Road hanno sedi con uno o massimo due piani. L’ascensore nel nostro albergo ci dà un indizio del perché: il pulsante con la dicitura “Terremoto” difficilmente si vede in Europa.

La California è situata nel punto di congiunzione tra due placche tettoniche: la placca nordamericana e la placca pacifica. Secondo i geologi, la probabilità che si verifichi un violento terremoto con consistenti potenzialità distruttive raggiunge quasi il 70% nel corso dei prossimi 15 anni.

I terremoti sono un evento comune in queste zone, come in molte altre parti del mondo, e il rischio costante ha avuto un impatto sulla tipologia delle infrastrutture della vallata.

Un forte terremoto potrebbe avere conseguenze disastrose per i residenti della Silicon Valley, ma potrebbe anche avere conseguenze inaspettate per il resto del mondo. Cosa succederebbe all’infrastruttura Internet globale, ad esempio? Secondo questo articolo (https://www.quora.com/What-would-happen-to-the-worlds-internet-infrastructure-services-and-businesses-should-a-major-earthquake-hit-Silicon-Valley) non dobbiamo preoccuparci troppo al riguardo, a quanto pare.